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    2026-09-17Alessandro Zagra

    Quando i fotoinserimenti non bastano: video-simulazioni per VIA e permitting

    Fotoinserimento di un impianto agrivoltaico con mitigazione vegetale percepito dalla viabilità

    Nei procedimenti autorizzativi di un impianto rinnovabile non conta soltanto capire se l'opera sarà visibile. È importante valutare da dove sarà percepibile, per quanto tempo e come cambierà la sua presenza nel paesaggio mentre l'osservatore si sposta.

    I fotoinserimenti rispondono con precisione a una parte di queste domande: rappresentano il progetto da punti di vista selezionati e verificabili. Esistono però situazioni in cui una sequenza di immagini statiche non riesce a descrivere completamente la percezione dell'intervento.

    È qui che una video-simulazione lungo la viabilità può diventare uno strumento utile per VIA, PAUR, PAS e attività di permitting.

    Dal punto di vista statico alla percezione lungo un percorso

    Un fotoinserimento mostra l'impianto da una posizione precisa. Permette di confrontare lo stato attuale con quello di progetto e di verificare l'effetto delle opere previste e delle eventuali mitigazioni.

    Chi percorre una strada, però, non osserva il paesaggio da un solo punto.

    Durante lo spostamento cambiano:

    • la distanza dall'impianto;
    • l'angolo di osservazione;
    • la quota del punto di vista;
    • la presenza di edifici, alberature e ostacoli;
    • la porzione di impianto effettivamente visibile;
    • la durata della percezione;
    • l'efficacia delle opere di mitigazione.

    Una video-simulazione ricostruisce questa esperienza in modo continuo. Non sostituisce l'analisi tecnica o i fotoinserimenti, ma consente di leggere la relazione tra progetto, territorio e osservatore da una prospettiva diversa.

    Quando una video-simulazione può essere utile

    La simulazione dinamica è particolarmente indicata quando la visibilità dell'intervento cambia sensibilmente lungo una strada o un percorso pubblico.

    Può essere utile, per esempio, in presenza di:

    • impianti agrivoltaici o fotovoltaici di grande estensione;
    • impianti eolici visibili da più tratti della viabilità;
    • sistemi di accumulo BESS e relative opere connesse;
    • terreni con variazioni altimetriche;
    • filari, vegetazione o costruzioni che producono schermature intermittenti;
    • punti di vista ravvicinati distribuiti lungo lo stesso percorso;
    • opere di mitigazione la cui efficacia deve essere valutata in sequenza;
    • richieste di approfondimento sull'impatto percettivo del progetto.

    In questi casi, scegliere soltanto alcuni punti di vista può lasciare aperte domande sull'esperienza complessiva dell'osservatore. Il video permette invece di documentare come la visibilità compare, aumenta, si riduce o scompare durante il tragitto.

    Che cosa deve mostrare una simulazione attendibile

    Una video-simulazione destinata al permitting non dovrebbe essere trattata come un filmato promozionale.

    L'obiettivo non è rendere il progetto più spettacolare, ma rappresentarlo in maniera comprensibile e coerente con i dati disponibili.

    Per ottenere un risultato utile è necessario considerare:

    • geometria e posizione delle opere;
    • modello del terreno e variazioni di quota;
    • tracciato della strada o del percorso analizzato;
    • altezza realistica del punto di osservazione;
    • velocità di percorrenza coerente con il contesto;
    • edifici, vegetazione e altri elementi schermanti;
    • materiali e caratteristiche visive dell'impianto;
    • mitigazioni previste dal progetto;
    • condizioni di illuminazione leggibili e non fuorvianti.

    La precisione geometrica e la coerenza tra progetto e territorio hanno più valore di qualsiasi effetto cinematografico.

    Come viene costruita una video-simulazione

    Il lavoro parte dall'analisi della documentazione tecnica e del contesto territoriale.

    1. Analisi del progetto

    Vengono esaminati layout, planimetrie, sezioni, coordinate, quote e caratteristiche dimensionali delle opere. In questa fase si individuano anche gli elementi che possono influire maggiormente sulla percezione dell'intervento.

    2. Ricostruzione del territorio

    Il progetto viene inserito in un modello tridimensionale coerente con la morfologia del terreno. Quando necessario vengono ricostruiti anche edifici, vegetazione, infrastrutture e altri elementi rilevanti.

    3. Definizione del percorso

    Si stabilisce il tratto di viabilità da simulare, la direzione di marcia e l'altezza del punto di osservazione. Il movimento virtuale deve rappresentare un'esperienza plausibile e mantenere leggibile il rapporto tra osservatore e impianto.

    4. Inserimento delle mitigazioni

    Siepi, filari, fasce vegetali o altri interventi previsti possono essere integrati nella simulazione. Questo consente di confrontare la visibilità del progetto con le misure di inserimento paesaggistico proposte.

    5. Rendering e post-produzione

    La sequenza viene renderizzata e controllata per evitare variazioni incoerenti, elementi instabili o effetti capaci di alterare la percezione delle dimensioni e delle distanze.

    Il risultato deve essere chiaro anche per chi non ha partecipato alla progettazione.

    Un caso applicativo: impianto agrivoltaico e viabilità circostante

    In un recente progetto agrivoltaico sono state sviluppate due video-simulazioni relative a due differenti tratti stradali.

    I fotoinserimenti già descrivevano il progetto da punti di osservazione selezionati. Le sequenze video hanno aggiunto la possibilità di valutare:

    • l'alternanza tra tratti visibili e schermati;
    • l'influenza della morfologia del terreno;
    • la variazione della distanza dall'impianto;
    • il rapporto tra strutture agrivoltaiche, colture e filari;
    • il comportamento delle mitigazioni durante il percorso;
    • la durata effettiva della percezione dell'intervento.

    Questo tipo di rappresentazione aiuta a leggere il progetto come parte di un'esperienza continua, evitando di attribuire a una singola immagine il compito di descrivere un intero tratto di territorio.

    Non sostituisce le valutazioni dell'autorità competente, ma mette a disposizione una rappresentazione più completa e comprensibile del progetto.

    Fotoinserimenti e video-simulazioni sono strumenti complementari

    La scelta non dovrebbe essere tra immagini statiche e video.

    I due strumenti rispondono a esigenze differenti:

    • il fotoinserimento permette un esame preciso di un punto di vista;
    • la video-simulazione descrive l'evoluzione della percezione lungo un percorso;
    • le tavole comparative consentono di esaminare scenari e mitigazioni;
    • il modello tridimensionale garantisce coerenza tra le diverse rappresentazioni.

    Utilizzati insieme, questi elaborati possono costruire una documentazione visiva più organica, soprattutto nei progetti complessi o caratterizzati da numerosi punti di osservazione. Per impostare correttamente i fotoinserimenti, vedi come costruire il set di fotoinserimenti per una pratica.

    Quali materiali servono

    La documentazione necessaria dipende dal progetto e dal livello di approfondimento richiesto. In genere possono essere utilizzati:

    • layout e planimetrie;
    • coordinate delle opere;
    • modelli digitali del terreno;
    • sezioni e prospetti;
    • dati dimensionali;
    • fotografie e rilievi del contesto;
    • progetto delle mitigazioni;
    • indicazione dei percorsi e dei punti sensibili;
    • eventuali prescrizioni o richieste di integrazione.

    Una verifica preliminare dei materiali permette di definire quali elementi siano già disponibili e quali debbano essere ricostruiti.

    Un supporto visivo pensato per il permitting

    Una video-simulazione efficace deve aiutare chi esamina il progetto a comprenderne la presenza nel territorio.

    Per questo il lavoro non parte dall'animazione, ma dalle domande a cui la documentazione deve rispondere:

    • Da quali tratti l'impianto è realmente visibile?
    • Come cambia la percezione avvicinandosi o allontanandosi?
    • Quali elementi del territorio producono schermature?
    • Le mitigazioni interrompono o riducono la visibilità?
    • Esistono passaggi che richiedono un approfondimento specifico?

    Definire queste domande prima della produzione permette di realizzare un elaborato più utile, leggibile e coerente con il procedimento autorizzativo.

    Devi valutare la visibilità di un impianto lungo una strada?

    Se stai sviluppando un progetto fotovoltaico, agrivoltaico, eolico o BESS, posso esaminare il materiale disponibile e aiutarti a capire se una video-simulazione possa aggiungere informazioni utili alla documentazione paesaggistica.

    Invia il layout, l'area di intervento e i percorsi che vuoi analizzare. Dopo una verifica preliminare potremo definire punti di vista, tratti stradali, mitigazioni e livello di dettaglio necessario.

    Richiedi una valutazione preliminare del progetto.

    Domande frequenti

    Una video-simulazione sostituisce i fotoinserimenti?

    No. Il video descrive la percezione lungo un percorso, mentre i fotoinserimenti consentono di analizzare punti di vista precisi. Nei progetti complessi i due strumenti sono complementari.

    È possibile mostrare anche le opere di mitigazione?

    Sì. Siepi, filari, fasce vegetali e altri interventi previsti possono essere inseriti nel modello per valutarne il comportamento lungo il percorso.

    Quali dati servono per iniziare?

    Sono generalmente utili layout, coordinate, quote, informazioni dimensionali, dati del terreno, indicazioni sui percorsi e progetto delle mitigazioni. La documentazione effettivamente necessaria viene verificata in base al progetto.

    Le video-simulazioni sono utilizzabili solo per impianti agrivoltaici?

    No. Possono essere sviluppate anche per impianti fotovoltaici, eolici, BESS, infrastrutture e altre opere la cui percezione cambia lungo la viabilità o da una sequenza di punti di osservazione.