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    2026-06-05Alessandro Zagra

    Fotoinserimenti per impianti BESS: cosa deve contenere un elaborato utile per permitting e valutazione paesaggistica

    Fotoinserimenti per impianti BESS: cosa deve contenere un elaborato utile per permitting e valutazione paesaggistica

    I sistemi di accumulo BESS sono sempre più presenti negli iter autorizzativi — sia come componente abbinata a impianti fotovoltaici e agrivoltaici, sia come installazioni standalone su aree dedicate.

    Dal punto di vista della rappresentazione visiva, i BESS hanno caratteristiche specifiche che li distinguono da un parco fotovoltaico. Caratteristiche che influenzano il modo in cui un fotoinserimento deve essere costruito per risultare utile in VIA, PAUR, PAS e valutazioni paesaggistiche.

    Cosa compone fisicamente un impianto BESS

    Un sistema di accumulo utility-scale non è invisibile nel paesaggio. Anche quando il numero di componenti è inferiore rispetto a un grande fotovoltaico, la presenza di un BESS su un territorio lascia una traccia visiva precisa.

    Gli elementi principali da rappresentare in un fotoinserimento sono:

    • i container di accumulo, generalmente disposti in file su piazzole pavimentate;
    • le cabine di trasformazione e i sistemi di connessione alla rete;
    • la recinzione perimetrale, che definisce l'ingombro visivo dell'impianto;
    • la viabilità interna e i cancelli di accesso;
    • le fasce di vegetazione e le opere di mitigazione paesaggistica, quando previste dal progetto.

    Ciascuno di questi elementi contribuisce alla percezione visiva dell'impianto nel contesto. Omettere o semplificare uno di questi componenti nel fotoinserimento produce un elaborato che non corrisponde al progetto reale — e che, in sede di valutazione paesaggistica, può generare richieste di integrazione.

    Il contesto di inserimento

    I BESS vengono spesso installati in prossimità di aree agricole, lungo infrastrutture energetiche esistenti o adiacenti a impianti fotovoltaici già autorizzati. In molti casi si trovano in contesti dove la visibilità da strade, abitazioni o punti di osservazione sensibili è diretta.

    Questo rende il fotoinserimento uno strumento essenziale non solo per documentare l'intervento, ma per valutare concretamente il suo impatto visivo in relazione al territorio circostante.

    La scelta dei punti di vista fotografici deve tenere conto dei ricettori più esposti: le abitazioni più vicine al perimetro, le strade principali da cui l'impianto è visibile, eventuali beni paesaggistici o ambientali presenti nelle vicinanze.

    Stato di fatto, stato di progetto, stato con mitigazione

    Per un impianto BESS, come per qualsiasi altra tipologia utility-scale, il fotoinserimento più utile per VIA, PAUR e valutazioni paesaggistiche non è una singola immagine, ma un confronto tra scenari.

    • Stato di fatto — la fotografia del luogo nello stato attuale. È la base di riferimento che permette di documentare com'è il paesaggio prima dell'intervento.
    • Stato di progetto senza mitigazione — l'impianto inserito nella fotografia con tutti i suoi elementi: container, cabine, recinzione, viabilità. Mostra l'impatto visivo netto dell'opera.
    • Stato di progetto con mitigazione — la stessa vista con le fasce di vegetazione e le schermature previste dal progetto. Permette di valutare l'efficacia reale delle mitigazioni paesaggistiche nel ridurre la percezione visiva dell'impianto.

    Mantenere lo stesso punto di ripresa e la stessa inquadratura in tutti e tre gli scenari è fondamentale. Solo così il confronto è tecnicamente coerente e leggibile per un ente valutatore.

    Utilizzo nelle procedure autorizzative

    Nei procedimenti di VIA, PAUR e PAS per impianti BESS, le fotosimulazioni vengono richieste dagli enti competenti per valutare l'inserimento paesaggistico dell'opera. Un elaborato ben costruito risponde a domande precise: quanto sarà visibile l'impianto? Da dove? Con o senza le mitigazioni previste? Il riferimento per costruire il set completo è la guida sui fotoinserimenti per VIA, PAUR e PAS.

    La coerenza tra il fotoinserimento, il layout di progetto e la relazione paesaggistica è un requisito essenziale. Un'immagine che non corrisponde agli elaborati tecnici del fascicolo autorizzativo non è utile — e in sede di istruttoria può diventare un problema.

    Per questo realizziamo fotoinserimenti e fotosimulazioni per impianti BESS che partono dal progetto reale: dal layout definitivo, dalle schede tecniche dei container, dalle quote del terreno e dai dati di georeferenziazione. La modellazione 3D viene costruita per essere coerente con tutti gli altri elaborati presenti nel dossier autorizzativo.

    Fotoinserimenti BESS per la comunicazione con enti e stakeholder

    Oltre all'utilizzo nelle procedure formali, le fotosimulazioni per BESS sono spesso necessarie nella fase di confronto con le amministrazioni locali, i comuni interessati e le comunità di territorio.

    In questi contesti, la chiarezza visiva è determinante. Un elaborato tecnicamente preciso ma difficile da leggere non è efficace quando l'obiettivo è spiegare un progetto a un'assemblea pubblica o a un ente locale.

    Lavoriamo su fotoinserimenti che possano essere utilizzati sia nei documenti tecnici dell'iter autorizzativo, sia nelle presentazioni pubbliche — mantenendo la stessa accuratezza nella rappresentazione e lo stesso rigore metodologico in entrambi i contesti.

    Realizziamo fotoinserimenti, fotosimulazioni e rendering realistici per impianti BESS utility-scale, a supporto di developer, EPC, studi di ingegneria e società di permitting. Se stai lavorando su un progetto di accumulo e hai bisogno di elaborati per VIA, PAUR, PAS o valutazioni paesaggistiche, possiamo confrontarci.

    Hai un progetto da rappresentare?

    Per impostare i fotoinserimenti puoi condividere layout, fotografie disponibili, viste richieste e scadenza. Il metodo è descritto nel servizio dedicato; un esempio applicato è nel caso studio.

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